Pareggio “stanco” con la Sanvitese

Posted Ottobre 29, 2009 by ultrasbelluno
Categories: Partite

tratto da “il Calcio Bellunese”, www.ilcalciobellunese.info :

Inizio estremamente contratto da parte delle due squadre. o-O al 20′ senza annotazioni serie.
Al 34′ bomba di Nadarevic su punizione dai 25 metri e i friulani vanno in vantaggio.
Passano quattro minuti e Luppi esplode un missile terra aria su punizione, bravo Zanier e si resta sullo 0-1.
Fine primo tempo con gli ospiti meritatamente in vantaggio su uno spento Belluno.Si inizia e dopo 20 secondi eurogol di Brotto che fa pari. Vignaroli e Antoniol in campo per Nogarè e Onescu. Entra Soldano per Lupo.
Occasionissima per Brotto che non cade ed è contrato a tre metri dalla porta.
Gran tiro do Brotto e vola Zanier.
Rosellini superstar al 46′ quando si allunga su Nadarevic e ne blocca l’occasione.

BELLUNO: Rosellini, Nogarè, Mosca, Armenise, Piscopo, Brustolon S., Onescu, Lupo, Luppi, Mele, Brotto A disp. Miniati, Vignaroli, Canolla, Antoniol, Mucci, Soldano All Borgato
SANVITESE: Zanier, Mboup, Rossi, MIchieli, Bartoli, Pavan, Cacurio, De Cecco, Nadarevic, Campagnolo, Ursella A disp. Perissinotto, Stracuzzi, Caliò, Shehu; Smarra, Pagliara, Romeiro All. Tortolo
Arbitro: Milani Matteo di Verona Assistenti: Bonaldi Andrea Zanini Paolo
Partita da accrediti importanti: in tribuna rappresentanti di Atalanta, Bassano, Sacilese, Udinese e Cittadella, oltre a procuratori vari.

Un pari in casa non è quasi mai un punteggio di cui farsi vanto, ma qualche volta un punto raggiunto alla fine di una gara in chiaroscuro, anzi più in scuro che in chiaro, soddisfa comunque. Ed è ciò che è successo oggi al Polisportivo con gli ospiti della Sanvitese a menare le danze per tutto il primo tempo, chiuso meritatamente in vantaggio, e con una seconda frazione di gioco aperta dall’eurogol di Brotto (e fanno sei!) e poi giocata con molta confusione in campo dalle due squadre. Non ci ha capito molto il Belluno nel primo tempo, quando Cacurio e Nadarevic hanno fatto vedere i sorci verdi al buon pubblico del Polisportivo: una bomba di Nadarevic su punizione, appena sfiorata da Rosellini, per il vantaggio ospite è stato per la verità l’unico momento “più″ dei primi quarantacinque, assieme ad una bomba su punizione di Luppi che ha trovato Zanier pronto alla spettacolare ribattuta, minuti corsi via abbastanza noiosi. Partenza col botto nella ripresa con il solito Brotto che va a fare la corte alla traversa di Zanier per il subitaneo pareggio locale. Cambio con Nogarè e Onesco a lasciare il posto a Vignaroli e ad Antoniol. Baricentro più alto per i gialloblù e partita più equilibrata con Antoniol che fa bene alcune cose tra cui due interessanti cross da destra che hanno procurato più di un brivido a zanier e compagni.
Buono l’abitreggio per una partita che i giocatori hanno interpretao in maniera corretta.

Un pari in casa non è quasi mai un punteggio di cui farsi vanto, ma qualche volta un punto raggiunto alla fine di una gara in chiaroscuro, anzi più in scuro che in chiaro, soddisfa comunque. Ed è ciò che è successo oggi al Polisportivo con gli ospiti della Sanvitese a menare le danze per tutto il primo tempo, chiuso meritatamente in vantaggio, e con una seconda frazione di gioco aperta dall’eurogol di Brotto (e fanno sei!) e poi giocata con molta confusione in campo dalle due squadre. Non ci ha capito molto il Belluno nel primo tempo, quando Cacurio e Nadarevic hanno fatto vedere i sorci verdi al buon pubblico del Polisportivo: una bomba di Nadarevic su punizione, appena sfiorata da Rosellini, per il vantaggio ospite è stato per la verità l’unico momento “più″ dei primi quarantacinque, assieme ad una bomba su punizione di Luppi che ha trovato Zanier pronto alla spettacolare ribattuta, minuti corsi via abbastanza noiosi. Partenza col botto nella ripresa con il solito Brotto che va a fare la corte alla traversa di Zanier per il subitaneo pareggio locale. Cambio con Nogarè e Onesco a lasciare il posto a Vignaroli e ad Antoniol. Baricentro più alto per i gialloblù e partita più equilibrata con Antoniol che fa bene alcune cose tra cui due interessanti cross da destra che hanno procurato più di un brivido a zanier e compagni.
Buono l’abitreggio per una partita che i giocatori hanno interpretao in maniera corretta.

LE PAGELLE:
Rosellini: sfiora il missile di Nadarevic e nella fase finale di gara salva il risultato. Decisivo
Nogarè: si infortuna al ginocchio ed esce al termine del primo tempo. Acciaccato
Mosca: non la sua migliore partita, in grande difficoltà sul veloce Cacurio si salva soffrendo. Rifiatato.
Armenise: in fase difensiva è sufficiente, ma non trova gli spunti per innescare le ripartenze. Discontinuo.
Piscopo: primo tempo con le scorie di domenica ancora presenti, si migliora nella ripresa anche se è suo l’errore che causa il salvataggio finale di Rosellini. Affaticato
Brustolon S. fa da spalla a Piscopo e lo fa bene. Martello
Onescu: rifiata dopo l’inizio di campionato a mille e Borgato lo ferma al 45′. Pit stop.
Lupo: qualche volta viene preso in infilata dalle linee avversarie e poi si blocca per i crampi. Rivedibile.
Luppi: impegna Zanier nella parata più difficile di giornata e manda alto una occasione nel finale. Migliorabile.
Mele: corre per tre e per questo qualche volta pecca in precisione. Encomiabile.
Brotto: fanno sei e senza ammonizione. Fosse più “cattivo” sarebbe già pronto per i professionisti. Cecchino
Vignaroli: compie dei falli assurdi, peccato perchè tecnicamente c’è. Impulsivo
Antoniol: secondo me, la svolta alla gara l’ha data lui imbeccando le punte con buone intuizioni. Assiduo.
Soldano: mandato in miascia nel tridente d’attacco, non ha concluso molto, ma l’impegno va lodato.

Il “Bellunino” sbanca in casa della capolista

Posted Ottobre 29, 2009 by ultrasbelluno
Categories: Partite

tratto da “il Calcio Bellunese”, www.ilcalciobellunese.info :

LE PAGELLE:

Rosellini: non che il suo pomeriggio sia da stato da incubi, ma quello che ha fatto l’ha fatto bene. Promettente
Nogarè: dalle sue parti arriva Biancospino che, a parte il nome, non ha molto di pungente e il merito è tutto del gialloblù. Caparbio
Mosca: partita più difensiva del solito, ma il fatto che gli ex capoclassifica non siano pericolosissimi è anche merito suo. Concreto.
Armenise: che abbia finito senza ammonizioni è già positivo. Che a centro campo l’abbia fatta da padrone è sintomo di buona condizione. Mastino.
Piscopo: veni, vidi, vici. Che forza condita da tecnica in questo ragazzone arrivato in settimana e subito in campo! Armadio.
Brustolon Simone; di testa, di piede e …. di cuore. Capitano coraggioso.
Onescu: dunque, è del ‘93 e a tre minuti dal termine dopo una partita tutta sostanza, il ragazzino parte da centrocampo, si beve la difesa avversaria e fa gol. Pazzesco!
Lupo: gran primo tempo con intuizioni che mettono in crisi la retroguardia meno battuta del torneo. Ritrovato.
Antoniol: non badate al numero 9 sulle spalle, il suo compito è quello di puntellare il centrocampo e lo fa bene. Assiduo.
Mele: seconda punta, esterno alto, in mezzo al campo. I lombardi lo sogneranno a lungo.Chilometrico.
Brustolon Elia: un cero alla Madonna per eliminare il malocchio. Insidioso per due volte nel primo tempo, esce senza un dente. Sfigato.
Vignaroli: si fa trovare talmente pronto che per non sbagliarsi sblocca il risultato con un gol di testa da sottomisura. Chirurgico.
Soldano: entra per Elia e non lo fa rimpiangere. Meraviglioso il contromovimento ad aprire la strada nel gol di Onescu. Puntuale.
Salomone. Certo che come salta Mattia sono in pochi a farlo. E’ un ‘92 ma quando come a Verolanuova viene chiamato risponde. Presente!
Permettete un giudizio sull’arbitro Raciti. Questo ha due palle così! Non sbaglia nulla anche se i padroni di casa lo contestano. Ed ha il coraggio di sconfessare l’assistente Rossini di Padova che aveva improvvidamente alzato la bandierina a sventolare un fuorigoco inesistente in occasione del gol di Vignaroli

Belluno: Rosellini, Nogarè, Mosca, Armenise, Piscopo, Brustolon Onescu, Lupo (64′ Vignaroli), Antoniol (’78 Salomone), Mele, Brustolon (60′ Soldano) A disp. Miniati A., Vignaroli, Zanolla, Viel, Salomone, Soldano, Miniati M All. Borgato (in panchina De Conto)
Nuova Verolese: Bianchi M., Marchesini, Danotti, Prandelli (39′ Zanola), Pelati, Alle, Pavese, Bresciani (46′ Bianchi P.), Girometta, Bodini, Biancospino A disp. Bertoni, Lukanov, Priori, Monese, Zanola, Tanfoglio, Bianchi P.
All. Raciti (Acireale)
Fuori Brotto e Luppi, dentro Elia Brutolon assistito da Mele e Antoniol. All’esordio Rosellini e Piscopo. Via alla contesa.
Bodini scalda i guantoni di Rosellini da fuori area. Brustolon si trova a tu per tu con Bianchi che riesce a respingere. Biancospino ci prova dai trenta metri, fuori non di molto, con Rosellini sulla traettoria. 18′ Mosca tenta la doppia conclusione prima su punizione e poi sulla ribattuta, niente di fatto. Mele ci prova su mischia ma il tiro viene ribattuto (con le mani?) e il gialloblu protesta. Elia Brustolon ammonito per un fallo a metà campo. Girometta vola per prendere un cross di Biancospino dalla sinistra. Si ricomincia e avanza il baricentro la squadra di casa che con Pavese può far danni. Esce Brustolon sanguinante ed entra Soldano. In vantaggio il Belluno con Vignaroli che segna di testa. Espulso Mister Piovani per proteste. Ammonito Biancospino che salta Este (mercoledì nel turno infrasettimanale). Annullato gol di Bianchi in maniera quantomeno difficile da capire e ammonito lo stesso Bianchi. Girometta di testa ma non difficile per Rosellini. Ammonito Nogarè. Ammonito Onescu. Danotti espulso per fallo su Onescu. Raddoppio di Onescu. 5 i minuti di recupero.

Belluno sconfitto dall’arbitro

Posted Ottobre 20, 2009 by ultrasbelluno
Categories: Partite

da “IL GAZZETTINO”:

Tre espulsioni per proteste non evidenti. Un rigore negato. Una rete annullata. Stavolta il Belluno ha ragione se attribuisce a un arbitraggio infelice una buona parte delle ragioni di una sconfitta che fa male. Il quint’ultimo posto, a quota 6 (su 24 punti finora disponibili), in coabitazione con Pordenone e Albiano, non può non preoccupare. Specie perché sono già troppe le occasioni sprecate. Non quella di ieri. Il Montichiari ha fatto poco e l’ultima mezz’ora del Belluno è stata da applausi. Bisogna ripartire da questa determinazione e ricordarsi che Borgato non nasconde a nessuno come andrà a finire: salvi sì, ma all’ultima giornata.
      Avvio come se ne sono visti altri quest’anno. Belluno attento e combattivo, contro un avversario più tecnico. Il piede educato di Selvatico fa girare il Montichiari, l’unico limite del Belluno è la difficoltà nei rifornimenti alla coppia d’attacco. Così i pericoli arrivano dalle retrovie. Ci prova Mosca, di testa, su angolo di Mele (4’). E cavallo del 10’, i tentativi portano la firma di Armenise (un mezzo tiro e un tiro) e di Onescu (proiezione in area).
      La partita comunque è equilibrata. Si sta per arrivare alla mezz’ora quando il Belluno cala un pizzico l’aggressività pagandone subito le conseguenze. 27’: Cremona e Negrello scambiano palla in area quasi non ci fossero difensori, il velo del 10 ospite è un invito a nozze per Selvatico. Quasi un rigore, dal limite dell’area. L’esterno sinistro è chirurgico, imparabile. 0-1, Montichiari in vantaggio.
      La sfida prosegue com’era stata fino al gol. Equilibrata e poco emozionante. Una normale partita da zero a zero. Peccato essersela lasciata sfuggire di mano.
      Ripresa. Blando tentativo in sforbiciata di Antoniol al 4’, così tanto per aprire le danze. In realtà il ritmo non è alto. Brotto, fuori dalla partita perché poco coinvolto dai compagni, si spazientisce e si fa cacciare, forse per una parola di troppo con l’arbitro (ma il bomber nega). È il 12’ e un paio di minuti dopo il sipario sembra scendere definitivamente perché il Montichiari raddoppia. Secondo angolo della partita, deviazione al volo di Baresi, miracolo di Marin e tap-in di corpo di Caruso.
      Sullo 0-2 e in inferiorità numerica qualunque squadra si demoralizzerebbe. Il Belluno ci prova invece e va anche in gol, con Luppi che finalmente si sblocca, da distanza ravvicinata. L’assistente Giacomazzi, impietoso, alza la bandierina: fuorigioco, rete annullata. Ma in 2’ Luppi si prende la rivincita, con una botta su punizione a due, dai 20 metri, che sorprende Brignoli. E al 26’ il Belluno potrebbe pareggiare, ma Antoniol da cinque metri, in mischia, tira tra le braccia del portiere bresciano.
      L’entusiasmo spinge i gialloblù oltre i propri limiti e al 28’ Onescu viene steso in area. L’arbitro, più che giudicare l’intervento non falloso, sembra non vedere, «impallato» da altri giocatori. L’assistente Giacomazzi fa finta di non vedere. Il nervosismo cresce, l’arbitro vuole fare il duro e manda negli spogliatoi anche allenatore e vice del Belluno.
      Ultimo quarto d’ora di assalti d’impeto, più che ragionati. All’ultimo secondo Vignaroli ci prova di testa. Alto. E il Montichiari se ne torna in Lombardia con tre punti poco meritati. (M.F.)
«I ragazzi si sentono scippati dall’arbitro»
Ci risiamo. «Sì, purtroppo siamo qui a commentare un’altra partita strana – sono le parole di mister Gianfranco Borgato nel post partita col Montichiari – un’altra sconfitta e i soliti errori individuali».
      FISCHI PER FIASCHI – La differenza rispetto al recente passato è che gli sbagli dei singoli sono forse meno evidenti di quelli del direttore di gara: «L’espulsione di Brotto è stata ingigantita, il rigore su Onescu lo hanno visto tutti, ma quel che mi dà maggiormente fastidio è il mio allontanamento dalla panchina. Non sono uno che fa sceneggiate, non amo sbraitare e inveire. Stavo parlando all’arbitro con grande pacatezza, lo invitavo semplicemente a stare più calmo. Non so perché mi abbia cacciato. E anche Raschi (l’altro espulso) non ha detto nulla di particolare».
      SERENI E ARRABBIATI – Come deve sentirsi questo Belluno? «Sereno, ma arrabbiato – è la felice definizione del mister – quando in campo si dà tutto, non c’è da preoccuparsi. Chiaro, però, che se i punti li fanno sempre gli altri, un motivo ci sarà. I ragazzi si sono sentiti scippati: sono amareggiato soprattutto per loro». Infine, un ultimo consiglio a Brotto: «Deve imparare a gestirsi e capire che ci sono momenti in cui non è ammissibile lasciarsi andare a certe reazioni. Anche perché non è la prima volta che protesta. E adesso dovremo fare a meno di lui per almeno due turni». (M.D.I.)
Due padovani vicini a entrare nel Cda iniezione di liquidi utili per il mercato
L’andamento incerto della nave di Borgato fa pensare che l’equipaggio vada rimpolpato. Forse non sarà un comandante, magari nemmeno un mozzo, il giocatore atteso per dare maggiore solidità a una rosa cui basta poco per andare in affanno. Gli infortuni di Mucci e Sperti hanno immediatamente costretto Borgato ai salti mortali, togliendo dagli schemi offensivi quel Mosca che garantiva costante pericolosità.
      In ogni caso le mosse del Belluno sul mercato potrebbero essere più interessanti se si potesse arricchire un budget già esaurito. E allora si attendono risposte dai due professionisti di Padova che sono in contatto con i vertici societari gialloblù: entro due o tre settimane il loro ingresso nel Cda potrebbe diventare reale. E con una quota – non parliamo di centinaia di migliaia di euro, potrebbero bastarne una decina – nuova, il rinforzo potrebbe essere di maggiore spessore.

Ecco le cronache del tifo del Venezia ed Este

Posted Ottobre 15, 2009 by ultrasbelluno
Categories: Trasferte

04/10/2009 BELLUNO-VENEZIA 1-4
Massacro in tutti i sensi oggi al Polisportivo! Arrivano 600 veneziani, di cui circa la metà ultras: mai vista una cosa del genere a Belluno! Noi come al solito ci troviamo in una decina, sfrattati dalla Gradinata Est e posizionati in tribuna centrale. Qui abbiamo diversi problemi in quanto al pubblico non gradiscono le bandiere al vento e nascono quindi numerosi litigi. Per il resto appendiamo il nostro striscione e cerchiamo di tifare come possiamo ma la nostra voce non si sentirà. Gli ospiti non si mettono in discussione ed il loro tifo è di un altra categoria. Per novanta minuti e oltre si fanno sentire e gioiscono per il risultato più che favorevole. Non c’è confronto! Non importa, giornata buia di un’annata ancor più nera: siamo in pochi e questo ci rode parecchio, ma il nostro unico obbiettivo rimane quello di tifare per il Belluno e per la nostra città.

11/10/2009 ESTE-BELLUNO 3-2
Bella trasferta e molto travagliata nell’organizzazione, dove perdiamo qualche partecipante alla parteza (sorvoliamo sui motivi). Decidiamo quindi di partire in treno alle 11:25 dove cambieremo tre volte linea perdendo la coincidenza a Monselice, costretti quindi a chiamare un taxi che ci ha portato fino a davanti allo stadio. Entriamo e ci ritoviamo in meno di dieci (compresa la Vecchia Guardia), quindi in modo deludente rispetto a quello che ci eravamo auspicati. Non importa, in qualche modo iniziamo a cantare pur consapevoli che la nostra voce non sarebbe arrivata molto lontana. La partita si mette bene e dopo il primo tempo in vantaggio i nostri pochi e deboli cori si alzano nell’aria, ma in modo preoccupato. Infatti l’Este attacca e la difesa contribuisce alla rimonta completa che regala i tre punti ai locali. Sconfortati torniamo a casa in un viaggio parecchio tranquillo ma con un pò di rabbia e delusione: della squadra e dei numeri del gruppo: SPERIAMO COL MONTICHIARI DI ESSERE MOLTI DI PIU’ CON UN TIFO MASSICCIO! CAZZO!

Le cronache saranno inserite nell’apposita pagina “Cronache”.

Ennesima rimonta e sconfitta ad Este

Posted Ottobre 15, 2009 by ultrasbelluno
Categories: Partite

da “IL GAZZETTINO”:

Este-Belluno3-2
      Gol: pt 5’ e 37’ Brotto, 6’ Fabbro; st 18’ e 24’ Fabbro.
      Este (4-3-1-2): Bertazzo 6.5; Moroni 6.5, Di Fusco 6.5, Ballardin 6, Marchetti 5.5; Ferronato 6.5, Bedin 6.5, Canella 7; Pastrello 6 (1’ st Moresco 6.5); Agostini 7, Fabbro 8 (35’ st Bianchi 6.5). All. Feltrin.
      Belluno (4-4-2): Marin 6; Vignaroli 6, Mosca 6, Nogaré 6.5, Brustolon S. 6; Armenise 6, Antoniol 6.5 (31′ st Brustolon E. 6), Onescu 6.5, Mele 6.5; Luppi 5, Brotto 7. All. Borgato.
      Arbitro Ghersini di Genova 6.
      Note. Giornata calda, campo in ottime condizioni, spettatori 350 circa. Ammoniti Di Fusco, Moroni, Ballardin, Fabbro, Brustolon, Antoniol, Brotto, Mele. Angoli 8-2.

Gol e spettacolo fra Este e Belluno, ma a spuntarla sono i padovani che agguantano così il secondo posto in classifica. Per l’undici di Borgato, ancora una volta raggiunto e superato dopo l’iniziale vantaggio, la stagione inizia invece ad assumere una brutta piega.
      Eppure la giornata si era messa subito bene per i bellunesi, che trovano il vantaggio dopo appena 5’. Antoniol interviene di testa sul rinvio affannoso della difesa casalinga e serve in profondità Brotto. L’ex del Cittadella parte sul filo del fuorigioco, si presenta in solitaria davanti a Bertazzo e lo batte con un tocco preciso. L’Este mantiene i nervi saldi e riacciuffa immediatamente il pari. Agostini raccoglie un corner sul lato sinistro dell’area, si libera di un avversario e pennella in mezzo per la testa di Fabbro. Che ruba il tempo al marcatore e inzucca dove Marin non può certo arrivare. Alla mezz’ora ci prova ancora Brotto, il quale si incunea in area palla al piede e spara una rasoiata che finisce di poco a lato. Al 34’ i giallorossi si fanno nuovamente vivi in attacco, con l’ennesima incocciata di Fabbro, sulla quale il portiere ospite interviene con un gran colpo di reni. Nel momento migliore dei padroni di casa, però, il Belluno mette la freccia e allunga. Al 37’ Marchetti si fa soffiare la sfera da Brotto a due passi dalla porta e per la punta è uno scherzo battere di nuovo Bertazzo.
      I ragazzi di Feltrin si presentano in campo nella ripresa con il chiaro intento di sistemare subito la gara. In apertura Agostini serve Fabbro sul palo lontano e questi incrocia di testa cogliendo il legno a portiere battuto. Poco dopo Di Fusco se ne va sul fondo e mette al centro un invito che balla sulla linea di porta, trovando Agostini e Moresco impreparati. Al 12’ Ferronato cerca il gol dell’ex su punizione e fa tremare la traversa. Il forcing atestino è terribile e porta finalmente al pareggio al 18’, quando Fabbro viene servito da Moresco e si libera a sportellate di due avversari. Marin tenta l’uscita disperata, ma l’attaccante è più lesto e insacca da due passi. Il pari ai padovani non basta e al 24’ arriva la tripletta di Fabbro. Moresco ciabatta dal limite dell’area piccola su assist di Canella e il tiro sembra indirizzato sul fondo, ma il compagno di reparto si avventa sulla palla e calcia da posizione molto defilata. Marin ci mette del suo, coprendo male il suo palo e deviando in rete. (F.G.)

Furia Borgato: «Troppe amnesie»
L’allenatore: «Bisogna cambiare qualcosa ma non torneremo sul mercato»
Gianfranco Borgato, padovano di Saonara, non ci sta proprio a perdere così. E non è nemmeno la prima volta per i suoi, che sembrano abbonati alle rimonte al contrario.
      Il tecnico si aggira come una belva negli spogliatoi e non si dà pace: «Non ci sono né alibi, né scuse – taglia corto – questa partita è lo specchio di un periodo che sta durando ormai da troppo tempo. Subiamo troppe rimonte e finiamo per subìre gol quando stiamo conducendo ottime partite».
      Eppure la gara si era messa bene fin dalle prime battute.
      «Giocare come abbiamo fatto noi, in casa di una squadra come l’Este – ammette – non è mica facile, ma siamo stati in grado di regalare almeno due gol con altrettante distrazioni difensive inaccettabili. Abbiamo iniziato benissimo, poi siamo riusciti a soffrire meno del solito nella ripresa e potevamo anche fare il terzo gol, invece è andata come è andata. In questo modo diventa davvero molto difficile fare punti importanti in chiave salvezza, credo che dovrò fare qualche riflessione».
      Quando gli allenatori riflettono, di solito, cade qualche testa. Ma Borgato rimane abbottonato sulle prossime mosse e nega che ci sia la necessità di tornare sul mercato. «Non compreremo nessuno – dice – perché il problema non è nell’organico, ma qui bisognerà per forza cambiare qualcosa quanto prima. Nonostante tutto non posso rimproverare i ragazzi, che si sono comportati molto bene, a parte le solite amnesie difensive». (F.G.)

Pesante passivo col Venezia: 1-4!

Posted Ottobre 7, 2009 by ultrasbelluno
Categories: Partite

Dal “Gazzettino”:

GOL: pt 25’ Mosca, 36’ Bigoni; st 4’ Modolo, 14’ Volpato, 24’ Corazza.
BELLUNO: Marin 5.5; Nogarè 5, Mucci 6, Sperti 5.5, S. Brustolon 5; Armenise 5.5, Mosca 6.5 (st 28’ Vignaroli sv), Onescu 6, Mele 6 (st 34’ E. Brustolon sv); Luppi 6, Brotto 5.5 (st 14’ Antoniol 5.5). (Miniati, Zanolla, Lupo, Viel). All. G. Borgato.
VENEZIA: Cavarzan 6; Bigoni 6.5, Modolo 7 (st 28’ Cardin sv), Bivi 6.5, Vianello 6.5; Nichele 6.5 (st 28’ Rigoni sv), Collauto 7, Segato 7, Di Prisco 7; Volpato 6 (st 18’ Ragusa 6), Corazza 7. (Lotti, Gargano, Molin, Benedetti). All. P. Favaretto.
ARBITRO: Federico Fanton di Lodi, 6.5 (assistenti: Andrea Ferrero e Vincenzo D’Angelo di Lecco).
NOTE. Spettatori 800 circa (582 paganti). Angoli 5-4 per il Venezia. Ammoniti: Armenise, Bigoni, Mele, Nichele e Di Prisco. Recupero: pt 2’; st 5’.

(m.fe.) Bello nel primo tempo, in soggezione nel secondo. Il Belluno paga carissimo il passaggio a vuoto dopo il capolavoro di tacco di Modolo – il due a uno che taglia le gambe ai gialloblù – ma esce comunque tra gli applausi. La buona volontà c’è, si vedono anche azioni spettacolari, il problema è la tenuta, l’attenzione, quella forza mentale che una squadra di giovani deve poter costruire nel tempo. Per ora non c’è l’ansia della classifica (dietro restano sei squadre ma siamo in piena zona playout) e comunque non era certo con il Venezia che si doveva raccogliere punti salvezza.
Si inizia ed è subito un monologo del Venezia. Al possesso palla pressoché ininterrotto, però, non corrisponde alcun reale pericolo creato dalle parti di Paolo Marin. La risposta del Belluno arriva al 10’, con un tiro di Luppi deviato. Sul corner, anzi ancora prima della sua esecuzione, Brustolon viene affondato in area. Sarebbe rigore, ma quando mai li fischiano questi contatti? E infatti il capitano nemmeno protesta.
Dopo il quarto d’ora il Belluno – in difficoltà un paio di volte per le incertezze di Sperti – prova a farsi vedere e ci riesce bene. Azioni rapide, schemi efficaci, combinazioni palla a terra da applausi. Che arrivano. A scena aperta, quando i padroni di casa sbloccano il risultato. L’iniziativa nasce a destra, Brotto innesca Luppi che da ala, lui che è un centravanti al servizio dei compagni, mette sul primo palo un pallone perfetto. Mosca è puntuale, al culmine di uno di quei inserimenti dalla sinistra verso il centro che lo hanno reso l’uomo più pericoloso dell’attacco di Borgato. È già il terzo gol del ragazzo agordino, l’anno scorso in Eccellenza con il Liapiave.
Il Venezia reagisce con orgoglio e capisce che fare circolare il pallone e nasconderlo agli avversari serve poco se poi non tiri. E subito dopo la mezz’ora, al primo corner, ecco il pari: gran mucchio in area, la sfera schizza fuori, dai 30 metri Bigoni controlla e lascia partire un destro con una traiettoria a pallonetto. Marin è troppo fuori dai pali e non può che assistere al pareggio veneziano.
Il secondo tempo sembra sonnecchiare, tra un fallo e l’altro. Invece alla prima azione da palla inattiva, il Belluno si fa ancora sorprendere. Nichele si incarica di un fallo laterale dalla sinistra, con la sua forza lo trasforma quasi in un cross che pesca Modolo spalle alla porta. Il numero 3, goleador a sorpresa della stagione veneziana (ha già segnato una tripletta), inventa un colpo di tacco da favola che si infila nell’angolo alto alla sinistra di Marin. Bravo a pensarla, ancora più bravo a eseguirla. E se anche fosse stato fortunato, se l’è meritata tutta, la buona sorte. Il 2-1 sembra agevolare il lavoro del Venezia, superiore tecnicamente e più sicuro. Volpato prova da posizione impossibile, Marin para facile (10’). Non potrebbe nulla, invece, il portiere del Belluno, sulla punizione dal limite di Collauto (13’), ma la palla esce esterna all’incrocio di pochi centimetri. Il Venezia è sempre là davanti: angolo da destra, testa di Volpato sul fondo.
Borgato richiama Brotto, ma invece di inserire un’altra punta – in panchina c’è Elia Brustolon – sposta avanti Mele e schiera Antoniol in mezzo al campo. Qualche attimo dopo però la partita prende definitivamente la strada della laguna. Corazza semina Brustolon e smarca Volpato in area, tre difensori chiudono il gigantesco numero nove. Ne esce un rimpallo strano. Direzione porta. Sopra la testa di Marin. La terza traiettoria «originale», il terzo gol del Venezia.
Demoralizzato, il Belluno fa quel che può. 22’: Mele (nella foto sopra) svaria dal centro alla fascia e mette in area un pallone invitante, lo raccoglie Antoniol che dall’area piccola riesce a non trovare la porta. Molto più spietato Corazza al 24’: Collauto lo mette davanti alla porta con un passaggio che taglia la metà campo, il diagonale finisce la sua corsa nell’angolino. 4-1.
Partita strafinita, quindi. Si prosegue quasi per inerzia. O per cercare soddisfazioni personali. A Ragusa la nega un bel recupero di Simone Brustolon. A Luppi una mira ancora una volta non perfetta, anche se la conclusione dai 30 metri è bellissima.

LE PAGELLE

MARIN 5.5: fuori posizione in occasione del gol del pareggio, perché troppo avanzato. Sfortunato poi nel secondo e terzo gol veneziano, ma un po’ incerto in un altro paio di interventi.
      NOGARÈ 5: domenica storta per Andrea, in una stagione in cui sta faticando parecchio.
      MUCCI 6: probabile frattura allo zigomo per il giocatore toscano, portato via in ambulanza. In bocca al lupo per un recupero più veloce possibile. Nella foto sotto, i soccorsi a Marco.
      ARMENISE 5.5: colpito duro dagli avversari subito all’inizio, eppure è il primo ammonito della partita. Che prosegue non benissimo per l’orgoglioso lottatore del centrocampo gialloblù, disorientato di fronte a una squadra nettamente superiore nel possesso palla.
      SPERTI 5.5: fa «ballare» la difesa con passaggi a vuoto cui poi magari rimedia in prima persona, ma è in difficoltà e si fa battere in velocità persino da Volpato.
      S. BRUSTOLON 5: messo in conto alla sfortuna – o alla fortuna avversaria – un paio di reti, resta da dire che il reparto difensivo è apparso in balia degli avversari per quasi tutta la ripresa.
      MOSCA 6.5: un bel gol, il terzo in campionato, dimostrando ancora una volta intelligenza negli inserimenti. E poi lotta fino a quando viene sostituito (st 28’ VIGNAROLI senza voto).
      ONESCU 6: di fronte ad avversari di categoria superiore cerca di tenere botta, e ci riesce, senza fare meraviglie ma dimostrando che a 16 anni sa stare in campo.
      LUPPI 6: partita onesta, l’ennesimo assist, due conclusioni sfortunate. La sconfitta non è certo colpa sua.
      MELE 6: esce per crampi, ancora una volta tradito dalla generosità. È uno dei giocatori del Belluno che per dinamismo e qualità meno patisce il confronto con la corazzata lagunare (st 34’ E. BRUSTOLON senza voto: quando viene richiamato Brotto, ci si aspetta di vedere entrare Elia. Succede solo 20’ dopo e nella decina di minuti finali, lo zoldano si muove benino. Evidentemente per Borgato non ha nemmeno mezz’ora nelle gambe).
      BROTTO 5.5: entra con intelligenza nell’azione del gol del vantaggio, poi si vede poco. Era un esame difficile, è stato rimandato (st 14’ ANTONIOL 5.5: buttato nella mischia come centrocampista, a partita ancora teoricamente aperta, sul 2-1 per il Venezia, assiste quasi subito al terzo sigillo ospite. Avrebbe l’occasione per riaprirla, ma fallisce il gol da pochi passi. Deve ancora migliorare molto fisicamente).
      Maurizio Ferin

 

Mele: «Potevamo metterli in difficoltà solo se avessimo mantenuto ritmi altissimi»

Anche lui, come Mucci, è dovuto uscire anzitempo dal campo per problemi fisici. Ma a differenza del terzino toscano, Marco Mele tranquillizza tutti: «No, nessuno stiramento o problema muscolare. Semplicemente crampi. Già adesso mi sento molto meglio». Fisicamente, ma non moralmente: «È vero, questa sconfitta è pesante, ma arriva contro la grande favorita per la vittoria del campionato». Mele ha parole di elogio nei confronti dei lagunari: «Il Venezia mi ha dato l’impressione di essere davvero una grandissima squadra, ricca di qualità e talento. Tuttavia, ci sono stati realmente superiori solo nella seconda frazione. Nella prima, infatti, abbiamo retto bene il campo».
      Era impossibile battere Collauto e compagni o, quantomeno, arginare il miglior attacco del girone C di serie D? Non proprio, secondo il fantasista di origini pugliesi, «ma per metterli in difficoltà è necessario giocare tutta la partita su ritmi altissimi. Se presi in velocità, ho notato che tendono a soffrire, soprattutto in difesa. Ma in questo momento della stagione non è facile tenere certi ritmi». Mele punta il dito contro la mancanza di attenzione: «L’impegno è sempre al massimo, il livello di concentrazione non sempre. Dobbiamo sbagliare di meno e limitare le ingenuità, altrimenti le disattenzioni, contro avversarie di questo calibro, si pagano».
      Pochi scampoli di partita, ma nel suo ruolo naturale: non è un caso che, a differenza di molti suoi compagni, Enrico Antoniol appaia rilassato, se non addirittura sereno, davanti ai taccuini: «A centrocampo mi trovo meglio, è la mia posizione. E in passato ho giocato anche seconda punta». Per quanto riguarda il poker incassato, «non facciamo drammi, abbiamo disputato un super primo tempo contro una signora squadra e le loro reti sono scaturite da situazioni piuttosto fortuite e casuali. Siamo giovani, dobbiamo migliorare nella gestione delle partite, ma non ho mai visto un gruppo unito e affiatato come questo. Da quando sono arrivato a Belluno ho trovato solo ragazzi splendidi. Vedrete, questa unità di intenti sarà il nostro valore aggiunto nel prosieguo della stagione». L’ex Cittadella, dopo aver metabolizzato gli errori commessi contro la Virtus Vecomp, sta trovando «la forma migliore, visto che sono arrivato a inizio settembre e a corto di condizione». La classifica non è delle migliori: «Non è un problema – puntualizza Antoniol – il calendario ci ha riservato subito le compagini più forti del torneo. Sono convinto che, con il passare dei giorni, potremo solo crescere. In questo avvio di campionato siamo stati altalenanti e per questo ci prendiamo le nostre responsabilità. Io per primo».
      Marco D’Incà

Riordinata la sequenza delle pagine:

Posted Ottobre 1, 2009 by ultrasbelluno
Categories: Uncategorized

Aperto il nuovo blog Pordenonese!

Posted Ottobre 1, 2009 by ultrasbelluno
Categories: Uncategorized

Ecco il link per accedere al nuovo blog degli ultras Pordenonesi, sembra semplice ed essenziale, ma ben costruito. Ne consigliamo la visione:

http://pordenonesupporters.blogspot.com/

Inserimento Foto

Posted Settembre 30, 2009 by ultrasbelluno
Categories: Foto, Uncategorized

Ringraziamo il Venezia Calcio!

Posted Settembre 30, 2009 by ultrasbelluno
Categories: Balordagini, Uncategorized

Da “IL GAZZETTINO”:

Il Venezia declina la proposta del Belluno: l’anticipo del sabato non è gradito alla società lagunare, pertanto si giocherà regolarmente domenica alle ore 15. Il presidente Sergio Barzon, dopo che la Rai aveva disdetto la diretta televisiva inizialmente prevista per mezzogiorno, si era giocato la carta del sabato, da sempre molto gettonata dalle parti di piazzale della Resistenza. Il Venezia, infatti, può rappresentare un richiamo molto forte per il pubblico bellunese che, per l’occasione, non avrebbe neppure bisogno degli incentivi del presidente: già lo si è sperimentato in Coppa Italia, competizione da sempre snobbata, ma capace di portare al polisportivo circa 400 spettatori nella prima partita contro Collauto e soci. Sulle motivazioni del rifiuto rimane un velo di mistero.
      Al di là del giorno, dell’ora e dell’avversario, sarà comunque una sfida importante per la truppa di Gianfranco Borgato. Dopo il rocambolesco 2-2 con la Virtus Vecomp, i bellunesi si apprestano ad affrontare il secondo impegno casalingo consecutivo. Gli arancioneroverdi sono in netta ascesa, segnano con una continuità disarmante (quasi tre reti a partita), hanno ritrovato fiducia nei loro mezzi e preso le misure con la categoria: insomma, in questo momento il Venezia è forse il cliente più scomodo da affrontare. Ci vorrà un Belluno più attento e meno svagato rispetto a quello di due giorni fa: proprio il match con la Virtus ha confermato il limite nella gestione dei vantaggi (già emerso con Pordenone e Jesolo) e nello sfruttare la superiorità numerica, come accaduto a Domegliara la settimana prima. Ma ha anche ribadito il carattere di una formazione che, anche quando non gioca in maniera lucida, riesce a creare diverse occasioni da rete e, spesso, a concretizzarle. Una squadra che vola sugli esterni – Mosca e Mele sono di gran lunga i più forma – e che davanti, con la velocità di Brotto e la fisicità di Luppi, riesce sempre a tenere sotto scacco le difese avversarie.
      Come di consueto, il Belluno riprende oggi gli allenamenti dopo il lunedì di riposo concesso da mister Borgato. Il gruppo si allenerà due giorni sul campo di piazzale della Resistenza e due su quello di Limana. Da valutare, alla ripresa dell’attività, le condizioni di Andrea Nogarè, rimasto fermo ai box nella gara con i veronesi per un problema muscolare. La sua assenza al centro della difesa si è sentita e non poco.
      Marco D’Incà